ARCHIVIO 2005-2010
CENTRO SALUTE MENTALE
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Ciao sono Michele, durante il corso della mia malattia, nei momenti più brutti, pensavo che non sarei stato più quello di prima. La sofferenza mentale, però mi ha fatto scoprire una nuova dimensione della vita: essere me stesso pur nella diversità. Leggendo la diagnosi di patologia cronica mi sono soffermato su quest’ultima parola che vuol dire difficilmente reversibile. Questa situazione però non esclude che si possano acquisire nuovi valori umani e sopratutto spirituali. Socializzare non vuol dire solo stare nel gruppo ma anche ricevere tutto ciò che c’è di buono, confrontarsi, emularsi e cercare soprattutto l’equilibrio psichico e sociale.
Solo così si può arrivare alla socializzazione che acquisiamo nel complesso. Vedo molto volentieri l’istituzione del Centro Diurno di riabilitazione perché socializzare è determinante ma abbiamo anche bisogno di spazi di riflessione e oserei dire anche di chiusura in sé stessi per meglio conoscere sé e gli altri. Dichiaro tutte queste cose perché ormai sono un sessantenne ed è meglio essere sinceri che ingannarsi.
Michele Risetti



