ARCHIVIO 2005-2010
CENTRO SALUTE MENTALE
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Referente : Domenico Ciociola
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La musicoterapia è una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico, grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona: corpo, mente e spirito.
La musicoterapia viene impiegata in diverse campi che spaziano da quello della salute, come prevenzione, riabilitazione e sostegno, a quello del benessere, al fine di ottenere un migliore equilibrio e una fluida armonia psico-fisica.
La musicoterapia nasce nel nostro Centro Diurno come attività preventiva-riabilitativa-terapeutica finalizzata allo sviluppo delle funzioni potenziali e/o residue degli utenti, allo scopo di favorire la loro integrazione intra ed interpersonale oltre al miglioramento della qualità di vita.
Il nostro laboratorio di musicoterapia prevede degli incontri di gruppo finalizzati a incentivare l’apertura del singolo ai pensieri e ai sentimenti dell’altro.
Il gruppo favorisce, infatti, la coesione sociale e la“sincronizzazione” dell’umore dei suoi componenti facilitando, così, la preparazione di azioni collettive.
Ma è la musica a fare da collante: attraverso la scansione dei ritmi e la creatività sonora e motoria, la musica ha il potere di cementare il gruppo, oltre che di offrire uno spazio/tempo in cui ciascuno può ritrovare e riscoprire se stesso e gli altri.
Il laboratorio di musicoterapia va inteso, dunque, come un percorso attraverso il quale si sperimentano canali di espressione e di comunicazione alternativi e si incentivano le attività di ricerca d’identità e di scoperta di peculiarità proprie ed altrui.
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Gli obiettivi principali di questo laboratorio sono:
- la promozione del benessere degli utenti- partecipanti
- il miglioramento del tono dell’umore
- la promozione, la ricerca e la riscoperta delle proprie risorse e potenzialità
- il riconoscimento dei propri bisogni affettivi
- lo sviluppo delle capacità comunicative e la libera espressione di Sé
- la costruzione di relazioni positive all’interno del gruppo.
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Gli incontri si svolgono con cadenza settimanale all’interno di uno spazio protetto in cui i
partecipanti hanno la possibilità di esprimersi liberamente mediante l’utilizzo di:
- strumenti musicali appartenenti allo strumentario Orff (tamburelli, sonagli,
triangoli, maracas, piattini, glockenspiels, ecc), per quanto riguarda la produzione strumentale;
- lettore cd e tastiera elettronica, per quanto riguarda l’espressione vocale e corporea.
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Ogni incontro di gruppo è aperto alle proposte innovative dei suoi componenti ed è in linea di
massima strutturato nel seguente modo:
- fase iniziale di accoglienza
- attività espressiva (musicale, strumentale, vocale e corporea)
- verbalizzazione dell’esperienza
- fase finale di saluto e congedo.
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La musicoterapia
combatte la depressione ed aiuta ad esprimersi
di Nadia Comerci (20/10/2011)
Articolo tratto da Il sole 24 ore - Salute
Aiuta a esprimere le proprie emozioni, anche quando farlo a parole è difficile: è questo il motivo per cui la musica aiuta a combattere la depressione.
Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sul British Journal of Psychiatry, sono i ricercatori dell'Università di Jyväskylä (Finlandia), coordinati da Jaakko Erkkilä.
La ricerca è stata condotta su 79 soggetti affetti da depressione di età compresa tra i 18 e i 50 anni, 33 dei quali hanno seguito, oltre alle terapie standard - antidepressivi, psicoterapia e psicanalisi - anche 20 sedute di musicoterapia durante le quali hanno imparato a suonare uno strumento (come il tamburo o lo xilofono). Dopo tre mesi gli esperti hanno rilevato che i partecipanti che erano stati curati anche con le sessioni musicali mostravano meno sintomi di depressione e ansia e che, inoltre, questi effetti benefici erano visibili anche a distanza di sei mesi.
I risultati, spiegano gli studiosi, sono dovuti al fatto che la musica aiuta i pazienti a esprimere le proprie emozioni e a interagire in modo "non verbale", aiutandoli a descrivere le loro esperienze interiori anche quando non riescono a trovare le parole per farlo. «Abbiamo scoperto che attraverso la musica le persone spesso riescono a esprimere i propri sentimenti - spiega Erkkilä -. Alcuni pazienti hanno descritto questa esperienza come un 'gioco catartico'».















